Profumo botanico Palumbella

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Palumbella: il profumo botanico delle Moltitudini. Un viaggio sensoriale nella natura e nella storia di Positano

 

Questo profumo botanico è consigliato a coloro che cercano un’esperienza olfattiva pura e autentica, senza compromessi sulla qualità degli ingredienti. È ideale per chi apprezza l’artigianato e la cura nei dettagli, desiderando una connessione più profonda con la natura e la storia. Il profumo Palumbella è perfetto per gli amanti delle fragranze naturali e delle narrazioni coinvolgenti che trasportano l’immaginazione in viaggi sensoriali unici e avvincenti.

Con Palumbella nasce il primo profumo di una linea che abbiamo denominato “Moltitudini” realizzata esclusivamente con materie prime naturali e botaniche.

Attraverso i profumi raccontiamo storie di donne e uomini realmente esistiti a Positano e dintorni.
Individui di spicco, simboli e icone, artisti e intellettuali, che hanno attraversato nel tempo questi luoghi plasmandoli. Profumi che fanno da ponte tra epoche diverse e raccontano spaccati di vita vissuta rivelando aneddoti inediti di un territorio ricco e affascinante.

Ma non è tutto. Oltre al profumo stesso, ogni confezione contiene un libricino narrativo che svela le intricate storie dei personaggi protagonisti di questi racconti profumati.
Questa narrazione coinvolgente è accompagnata da illustrazioni suggestive: la scatola in cartoncino pregiato è decorata con le chine colorate, creando un’esperienza sensoriale a tutto tondo.
Il nostro obiettivo è trasportarti in un viaggio emozionante attraverso l’olfatto, la narrazione, la storia e l’immagine, offrendoti la possibilità di indossare a tutti gli effetti un trascorso di umanità che in qualche modo ci identifica e riecheggia dentro di noi.

L’arte dietro il profumo: solo ingredienti naturali
Abbiamo scelto di utilizzare esclusivamente materie prime naturali per creare il nostro profumo botanico. Ogni nota olfattiva proviene da piante, fiori e spezie coltivati con cura, senza l’uso di sostanze chimiche nocive. Ciò non solo preserva l’ambiente, ma offre anche un’esperienza sensoriale autentica e priva di compromessi.
Ogni spruzzata di questo profumo è un viaggio sfaccettato e multicolore che ti rapisce e ti porta lontano.

Una stimolate collaborazione
Abbiamo voluto con noi in questa avventura Elena Cobez. Ci siamo incontrati la prima volta a Milano, a un suo corso di aromaterapia nel 2017 e da allora è nata un’amicizia che si è subito trasformata in una collaborazione grazie a una visione artistica condivisa di profumi fatti solo con materie prime naturali e a un’ idea concettuale di partenza: la narrazione.

Le sensazioni olfattive di Elena Cobez dell’ eau de parfum Palumbella
“Le note di petit grain e di sandalo si avvolgono in un abbraccio come elementi complementari, pronti a incontrare la leggerezza degli agrumi. Le essenze floreali pulsano come note di cuore conferendo grazia e sensualità alla composizione. A completamento, le note di fondo donano profondità all’insieme e ci restituiscono una dimensione di intensa fisicità, nella quale il respiro incontra una natura ancora ancestrale”.

Scopri la storia di Palumbella

Era un sabato di giugno del 1964. In piedi davanti allo specchio Palumbella si chiudeva la lunga fila di bottoni del vestito rosso che aveva confezionato lei stessa, consapevole che l’abito le avrebbe slanciato ancor più le gambe e destato vividi desideri da parte di ragazzi e uomini di ogni età.
Amava cucire con una Singer con la quale lavorava da tempo al suo corredo nuziale.
Quella mattina indugiava nel guardarsi mentre raccoglieva i lunghi capelli neri in una treccia e si pizzicava le guance per
ravvivarne il colore.

L’ antica casa, adagiata sulle pareti verticali a picco sul mare, dove viveva con la sua numerosa famiglia, era tra le più isolate, circondata da una vasta e fertile collina di ulivi, agrumi e viti. Ogni componente della famiglia aveva un compito assegnato, i maschi erano dediti alla coltivazione delle vigne, le femmine facevano il pane nell’antico forno a legna e lavavano i panni con la lisciva nel lavatoio di pietra.
Palumbella mungeva le mucche e si arrampicava sui ripidi sentieri e scalinate labirintiche per consegnare il latte nelle case del paese.

Tutti i sabati di giugno era solita portare a Positano i gelsi che raccoglieva dal grande albero. Li posava delicatamente su delle foglie di fico e riempiva il cesto fino all’orlo.
Per arrivare in paese doveva percorrere, con carichi non indifferenti, un lungo tratto di sentiero, il cui dislivello rendeva il transito faticoso, ma non le dispiaceva, era un momento che dedicava a sé stessa, lontana dalla vivace famiglia.

Lungo il cammino, era solita prendere alcune deviazioni e talvolta si rifugiava in una grotta nascosta. Le piaceva stare lì, si sentiva protetta e pensava al futuro, immaginando di innamorarsi e sposarsi presto.
Alberi di arance, limoni e ulivi secolari si protendevano tutto intorno in un caldo abbraccio.
Ogni stagione regalava fioriture, fragranze e colori differenti, dalla luce dorata dei capolini dell’elicriso, ai candidi fiori degli agrumi, al profondo blu balsamico del mirto.

Raggiunto il mare con il cesto carico, gli avventori del momento si accalcavano intorno a lei per avere i succosi gelsi, appena svuotato lo posava sulla sabbia e si tuffava nel mare per concedersi un lungo bagno rinfrescante.
Da qualche tempo cominciavano ad arrivare a Positano persone stravaganti da luoghi lontani: artisti, scrittori, poeti, pittori e Palumbella li osservava dal bagnasciuga con occhi trasognati.

Quel giorno decise che lungo il sentiero del ritorno avrebbe fatto una sosta nell’ antica villa abbandonata, conosciuta solo da alcuni anziani del paese.
L’edificio era in parte celato dalla folta vegetazione e con un accesso scomodo.
Aveva il sentore che la casa in qualche modo comunicasse con lei, si sentiva accolta ogni volta che ne varcava la soglia. Le enormi stanze dai soffitti alti a volta, tipici del luogo, erano affrescate da leziose figure femminili, nel guardarle aveva l’impressione che la invitassero a trattenersi il più a lungo possibile.
Una finestra aveva un magnifico scorcio sul mare e sui pini marittimi.

Assorta sul davanzale, a un tratto percepì un cambiamento nella densità dell’aria e trasalì. Per un attimo rimase paralizzata nel percepire una presenza nella stanza, fino a che diventò palpabile e si voltò di scatto. A un passo da lei un ragazzo alto dalla carnagione scura la fissava negli occhi con tale intensità che le sembrò di cadere in un precipizio, il tocco lieve della sua mano le provocò un brivido.

Chi era? Da dove arrivava? Quel contatto corporeo furtivo era l’unica cosa che la tenne ancorata al pavimento.
Lui si avvicinò accostando il viso a quello di Palumbella e scivolò lentamente fino al collo e all’orecchio; il respiro del ragazzo si fece più profondo nel cogliere il suo odore e lei si ritrovò immersa nei folti capelli neri dello straniero.
Fu come lasciarsi attraversare da un anelito, fondersi e mescolarsi in un’unica essenza che possedeva un potere suadente e diffusivo: sapeva di forza e sensualità; d’istinto e di sesto senso; di legno e di foglie; di polvere, di rocce e di mare. Un volo libero in spazi aperti primordiali.

Non c’è notizia di quanto si protrasse quell’ incontro, c’è chi dice un solo istante e chi una vita intera.

Martha Rubino

Informazioni aggiuntive

Weight 60 g
Dimensions 15 × 15 × 8 cm
INCI

Alcohol Denat., Limonene*, Citrus Bergamia Leaf Oil, Santalol*, Santalum Austrocaledonicum Wood Oil, (R)-P- Mentha-1,8-Diene*, Butter Extract, Linalool*, Citrus Aurantium Amara Flower Oil, Cananga Odorata Flower Oil, Pinene*, Citrus Bergamia Peel Oil Expressed, Geraniol*, Evernia Prunastri Extract, Citrus Aurantium Dulcis Peel Oil Expressed, Citral*, Benzyl Benzoate*, Benzyl Salicylate*, Farnesol*, Citrus Limon Peel Oil, Citronellol*, Isoeugenol*, Eugenol*, Benzyl Alcohol*
*Ingrediente naturalmente contenuto negli oli essenzili